Horror anni ’80

novembre 1, 2012 § 1 Commento

Lo Sfigato

novembre 1, 2012 § 14 commenti

Del resto, che ieri non fosse proprio una giornata da ricordare l’avevo sospettato fin dalla mattina; prima un lieve screzio (leggi: lite furibonda) tra colleghi e a seguire una riunione di tre ore, di quelle riunioni in cui passi 95 minuti (cronometrati) a discutere se il segno di spunta è meglio a destra o a sinistra del campo di testo e poi concludi che “per prendere questa decisione bisogna comunque prima sentire gli informatici quindi ci aggiorniamo a metà novembre”.
Ma il peggio doveva ancora arrivare.

Anche noi proni a questa moda di festeggiare Halloween abbiamo accettato l’invito per una cena in casa di amiciUna ventina di adulti, 17-18 dei quali a me completamente sconosciuti (prima ma anche durante e dopo la cena) e altrettanti bambini tra 1 e 6 anni.

Ora, dovete sapere che i miei figli hanno un rapporto un po’ particolare col cibo; non sono come i normali figli dei genitori normali, che non mangiano una ceppa nemmeno se obbligati ed i poveri genitori pur di fargli ingurgitare qualcosa comprano tonnellate di dolci e caramelle (tanto ne mangeranno unamassimodue!). I miei figli si mangiano tutta la tonnellata cercando di rubare anche quelle due striminzite caramelle gommose che si sta ciancicando da un’ora il figlio del vicino. Marta in particolare (non a caso detta Robot Roomba) è solita ripulire sia il tavolo che il pavimento di qualsiasi traccia di cibo possa essere stata abbandonata dagli sprovveduti commensali.

Ed è verso la fine di questa cena di Halloween che la giovane Marta ha deciso di vomitarmi nella (sì sì, proprio nella) camicia tutto quello che aveva ingurgitato nelle precedenti due ore; a partire dalla pasta al sugo (solo perché non so come si scrive ragù), passando per lo spiedo di carne (peraltro ottimo) ed arrivando agli abbondanti dolci di ogni genere che più che dolci erano -dovete credermi- oramai decisamente acidi.

Ecco, se ho reso l’idea adesso dovreste sentire un leggerissimo odore di vomito; solo un’ombra dell’odore che io probabilmente sentirò per il resto dei miei giorni.

E da oggi, quando vi troverete a pensare ad uno sfigato, provate ad immaginare me, immobile sull’uscio di casa di una coppia di semisconosciuti, circondato da sconosciuti, letteralmente gocciolante vomito, mentre tutti ridono e brindano e mia moglie (l’avrei bruciata!) che si attarda a salutare amici e conoscenti.

The right side

ottobre 5, 2012 § 3 commenti

Senza parole

ottobre 4, 2012 § 2 commenti

Il buddhismo e l’aifón 5

ottobre 4, 2012 § 4 commenti

Non so se si era capito, ma questo 2012 è (quasi esclusivamente mio malgrado) un periodo di grandi cambiamenti.
Adesso non è che voglio fare il saputello, l’esaltato o comunque il noioso, ma l’impermanenza, caposaldo della dottrina buddhista che è da un po’ l’oggetto delle mie letture notturne, ha cominciato a manifestarsi in (quasi) ogni aspetto della mia vita e ne ha fatto le spese, per non fare che un esempio futile, anche il mio account su tuitter, ripristinato per ora solo per evitare che qualcuno decida di prendersi un nick a cui sono legato letteralmente da decenni.

Ma tutto cambia, tutto passa, anche e soprattutto le cose cui crediamo di tenere di più.
E così ho tradito.
Brutto vero? Ma è la verità.
Beninteso, ho tradito solo perché io per primo sono stato stato tradito; e lo so che è quello che dicono tutti, ma nel mio caso è vero (e pazienza se anche questo lo dicono tutti).
Dopo anni di felicità e di passione razionale e non (conoscete una ricetta migliore per l’Amore?), proprio quando lei stava attraversando un momento difficile io le ho voltato le spalle.
A lei, alla Apple.

Insomma, iOS 6 non mi ha convinto e l’aifón 5 mi convince ancora meno. Per questo mi sono appena comprato un Samsung Galaxy Note II N7100.
(che il display da 5,5 pollici serve solo per farci stare il nome)

[a scanso di equivoci, a casa tutti bene… per ora]

Comprendo un certo imbarazzo

settembre 30, 2012 § 2 commenti

Ma proprio per via di quel sottile imbarazzo, fossi stato al posto della giovane maestra d’asilo (pardon, Scuola della Prima Infanzia) io la didascalia l’avrei scritta in stampatello maiuscolo.

Il diavolo si vede dai particolari

settembre 30, 2012 § 1 Commento

Poniamo che hai appena deciso di sbattere nel cesso 900 (novecento!) euro per comprare l’ultimo grido in fatto di smartphone; poniamo che sei stato fortunato ed il tuo aggeggio non è tra quel 20% (ventipercento!) che esce già graffiato dalla scatola; poniamo che sei pronto a fare la tua prima telefonata (o a postare il tuo primo tuitt)… e invece no. Devi cambiare la SIM.

Questa è la cosa che più di tutte mi manda ai matti: dover tirare fuori altri 5 euro per sostituire una SIM che ho sostituito due anni fa sempre per lo stesso motivo, sempre sborsando 5 euro. Ok lo so, sono 5 euro quando ne ho appena spesi 900; ma si tratta di un pezzettino di plastica con qualche pezzettino di metallo e una briciola di silicio; varrà a dire tanto 20 centesimi!
E poi quante SIM ci saranno in Italia? Moltiplicate il tutto per 5 euro e vedrete che coi soldi che si ottengono ci salta fuori un bel ponte sullo stretto di Messina (per dire la prima cagata che mi viene in mente).

Basta, ho deciso: mollo la Wind e vado con un altro operatore!
Oh, capperi! Hanno tutti lo stesso prezzo.
Fortuna che abbiamo una Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
(cui ho appena inviato una segnalazione, ça va sans dire).

[foto]

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: