La torta di carote della Zia (Marta)

maggio 20, 2011 § 1 Commento

Al grido di “non si vive di solo brodo!” e stuzzicato da un post dall’amica Marta Traverso (posso considerare come Amica una persona con cui ho scambiato una decina di parole ma che mi suscita una genuina simpatia? Io ho deciso di sì), mi sono cimentato nella preparazione della Torta di Carote. Sul sito di Marta trovate la ricetta.
(devo dire che leggendo il fugace scambio di tweet tra me e lei mi è sorto il dubbio che non l’abbia mai cucinata)

Il vero problema: l’ostruzione con faccia schifata di mia moglie (ma io ci vedevo anche quella della suocera) di fronte alla ricetta di una torta fatta con l’olio. In fatto di dolci io non capisco una cippa, per me l’olio va benissimo; accetto un compromesso senza comprenderlo (NO-extravergine, SI-olio di oliva) e vada per l’olio.
Il resto -se hai il Bimby- è facilissimo: sbatti dentro tutto e FRRRRRR.
Nella foto qui sopra la torta appena prima di essere infornata (con un grazie a Lorenzo che mi ha voluto decorare la ricetta).

Il Risultato
 

Cominciamo col dire che sono incapace di seguire una ricetta alla lettera. Sarà per questo che non mi sono mai cimentato con i dolci, mentre mi arrangio (e mi diverto) con primi e secondi che permettono di inventare senza correre troppi rischi.
In questo caso ho aggiunto l’ingrediente segreto, ovvero un cucchiaio di zucchero di canna (quello grezzo, non quello finto dei bar che è solo un po’ giallino) ed ho leggermente abbondato con le carote (una volta lavate e pelate non potevo certo buttarle!); inoltre ho usato il sale dell’Himalaya, che fa intellettuale/professionista ed è uguale al sale del supermercato.
E adesso veniamo ai difetti: forse poteva lievitare di più (chi può dirlo?); inoltre la cottura è durata circa 55 minuti (ma qui credo che il difetto sia del mio cappero di forno!).

Però è buona. Molto.

Per la prima volte ho mangiato una torta di carote in cui il sapore della carota si riconosceva nettamente ma senza che disturbasse il palato; dolce al punto giusto, non stucchevole, morbida e piacevole anche al tatto.
Purtroppo mi è stato vietato di fare la panna montata -che a mio avviso sarebbe stata la morte sua- e nonostante questo tutta la famiglia si è mostrata entusiasta (e vorace).

Grazie a Zia Marta e buon appetito!

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§ Una risposta a La torta di carote della Zia (Marta)

  • Marta ha detto:

    Zia? Non sono mica così vecchia dai! 🙂 Comunque sia l’ho cucinata il giorno prima di postare la ricetta, ed ecco i miei commenti alla tua variazione:
    1- a me la cottura è durata 40 minuti, quindi dipende dal tipo di forno..
    2- uso sempre l’olio nei dolci perché evito burro e margarina, che a mio parere li appesantiscono troppo (la scuola di pensiero dei “dolci senza olio” comunque mi mancava, devo confessarlo)
    3- sul sapore della carota concordo con te, né troppo evidente né troppo poco.

    Grazie ancora di avermi linkata!

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