Il supermercato dei pensieri

agosto 16, 2011 § 10 commenti

Evidentemente a qualcuno lo devi proprio dire …
È ovvio, scrivi per essere letto; magari non è l’unico motivo ma c’è sicuramente anche questo (chesennò scriveremmo sul diario da tenere nel cassetto del comodino); e quando scrivi ovviamente ti esponi ai commenti, anzi li desideri tanto che più commenti ci sono più sei soddisfatto.
Tranne quando arrivano gli insulti, oppure i commenti saccenti, i tizio che ti dice di lasciar perdere, o quello che dice che non sai scrivere o ancora che hai scritto solo belinate; insomma tutti quelli che non sono sul blog per confrontarsi, magari criticando in modo costruttivo, ma son lì solo per rompere.

A questa gente che non ha di meglio da fare mi piacerebbe poter dire che in fondo praticamente tutti i blog sono gratuiti e a disposizione di chiunque abbia una connessione ad internet.
Perché alla fine un blog è un luogo dove vengono distribuiti pensieri (!) in forma completamente gratuita. Un luogo dove il lettore non ha alcun dovere ma solo diritti, primo fra tutti il diritto di leggere tutto ciò che vuole ma anche quello di esprimere la sua opinione.

Immaginate che il supermercato sotto casa un bel giorno decida di distribuire tutto quello che ha sugli scaffali gratuitamente; basta andare lì, scegliere quello che ci piace o di cui abbiamo bisogno, prenderlo e portarcelo a casa.
Logica (?) e coerenza vorrebbero che nessuno si mettesse a brontolare con il direttore o con la prima commessa che incontra perché la mozzarella è di bufala italiana ma non di bufala campana; insomma, fosse anche mozzarella di yak (anche detto bue tibetano) è gratis! Se ti va di provarla la prendi e se non ti va la lasci lí.
Sia chiaro, l’osservazione pacata, civile ed educata rivolta al direttore, per far notare che forse la mozzarella di yak fa un po’ schifo sarà accettata ben volentieri, ma da lì a fanculizzare la povera commessa ce ne passa.

L’assurdo è che questi frequentatori (purtroppo) abituali rappresentano la negazione stessa dei blog, pensati ed usati proprio come luogo di manifestazione del proprio pensiero e di confronto con quello degli altri, sia che si parli di cucina, poesia, politica o calcio; e se tutti i lettori fossero come questi disfattisti il fenomeno dei blog sarebbe esaurito già da tempo, almeno così come lo conosciamo. Ma evidentemente si tratta di un concetto troppo complesso per certe teste.
E allora, per dirla col giovane amico Gimmy: Ragazzi, fatevi una vita!

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§ 10 risposte a Il supermercato dei pensieri

  • Konkordo pienamente!
    Buondì, eh!

    :-))

  • Staserabrodino ha detto:

    Buongiorno a te … Cioè, buonanotte, visto che io mi sto per coricare!
    🙂

  • Luca ha detto:

    Concordo pienamente. Avevo scritto qualcosa di vagamente simile sul mio blog (non metto il link perchè altrimenti sembrerebbe puro spam). Un amico mi aveva fatto notare che esiste una categoria, quelli che non hanno un proprio blog, leggono e criticano. Credo siano i peggiori.
    Stimo i commenti di chi si espone in prima persona, di chi ama scrivere e confrontarsi, ma non sopporto quelli che commentano in modo polemico o saccente solo per il gusto di farlo.
    A questi consiglierei: apriti un tuo blog, in cui scrivi un post contro di me e mi linki! Almeno ci guadagno in page rank! 🙂

  • Staserabrodino ha detto:

    “Quelli che non hanno un proprio blog” è bella.

    Qualcuno dovrebbe spiegare loro che è gratis anche aprirselo il blog
    😀

  • lpado ha detto:

    Concordo. Purtroppo, Chi sa, fa. Chi non sa fare, insegna. Chi non sa insegnare, critica i blog. 😉

    E poi io vado matto per la mozzarella di yak… 🙂

  • Paola ha detto:

    Io leggo sempre. E spesso condivido. Questa è la prima volta che commento, e lo faccio per dirti che capisco il senso di frustrazione, perchè so per esperienza che a lungo andare l’assenza di dibattito e confronto ti fa percepire come sterili i tuoi sforzi. Ma se non ho contributi brillanti e significativi da apportare, preferisco evitare di postare un commento. Pur apprezzando il tuo lavoro, e la generosità necessaria per continuare a provarci!!! Non arrenderti 🙂

  • Staserabrodino ha detto:

    Cara Paola,
    a volte basta un cenno, per sapere che qualcuno è passato da queste parti. Ci sono le statistiche, è vero, ma è quanto di più arido possa immaginare. Vuoi mettere con un “ciao”?
    Non mi immagino mentre sventolo una bandiera bianca, proprio no; e se dovessi trovarmi in dificoltà … mi rimpinzerò di mozzarelle di yak.
    😉

  • Evaporata ha detto:

    Da maniaca del blog (che ritengo una delle ultime forme di libertà che abbiamo) posso dirti solo: “te l’appoggio!” 😉

  • Mamma Imperfetta ha detto:

    Si chiamano troll e si nutrono di polemiche.
    Pensa che io ne ho una (una e una sola in 3 anni, sono fortunata 🙂 ), childfree convinta che commenta con nick diversi (ma stesso ID) e insulta a man bassa la “categoria” delle madri “frustrate, brutte, grasse e cornute”.
    Io mi diverto. 😉

  • Staserabrodino ha detto:

    Hai ragione, qui come in tante altre situazioni, prenderla divertendosi è LA soluzione.
    Grazie

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