Se son rose fioriranno

settembre 29, 2012 § 2 commenti

Posso forse astenermi?

settembre 29, 2012 § Lascia un commento

C’è che mi sono detto che al giorno d’oggi se non vuoi essere un qualunque signor nessuno devi scrivere un blog di cucina, oppure parlare della galera per Sallusti, di Dreyfus; per questo ho deciso di prendere due piccioni con una fava e pubblicare una mia foto inedita di farina.

Margerita, le Stelle e Marta

settembre 29, 2012 § Lascia un commento

Immerso oramai da qualche tempo nelle letture buddhiste, mi son trovato per caso (in verità, più che di un caso si è trattato dell’offerta lampo di Amazon) a leggere Tutto comincia dalle stelle di Margherita Hack e Gianluca Ranzini. Nonostante un italiano un po’ “scolastico” ed un innegabile abuso dei puntini di sospensione, il libro è sopra ogni altra cosa appassionante anche e soprattutto per chi -come me- di astronomia ed astrofisica non ci capisce nulla. Appassionante, lo ripeto, al punto da restare sveglio la notte per seguire la Hack nel suo fantastico viaggio.

Ma il regalo più bello questo libro me l’ha fatto stamattina, poco prima delle sei, quando Marta ha deciso che era giunto il momento di mettersi a disegnare mentre papà leggeva.
Quanto è emozionante pensare che ogni singolo atomo di quella piccola creatura rosa provenga direttamente dal cuore di una stella!

Se alzare di notte gli occhi al cielo vi ha anche solo per una volta regalato una piccola emozione, leggetevelo!

É tempo di riflettere

settembre 25, 2012 § 3 commenti

Come si fa a non fermarsi un attimo a pensare?
Sono rimasto molto colpito dalla triste (e un po trista) vicenda del Sig. Fiorito, della sua Presidentessa Sig.ra Polverini e da tutti gli altri Sig.ri coinvolti a vario titolo in questa buffo patatrac della Regione Lazio. Buffo perché è uno di quei casi che ridi per non piangere, sorridi incerto (cagnì, nel folle dialetto di mia madre) perché la speranza che sia solo uno scherzo o un big misunderstanding (come usa dire mio nonno) c’è ancora, tanto è grottesco quello che si legge.

Mi fermo un attimo a pensare a quel fiume di denaro che finisce nelle tasche di questi Sig.ri i quali, senza eccessivi controlli, ne fanno ciò che loro più aggrada. Penso alle superville, ai gipponi, alle cene luculliane ed ai baccanali in costume.
[ma a voi la cosa non ricorda il megadirettore globale totale di Fantozzi?]
Penso a fotomodelli e fotomodelle che fanno a gare per “esserci” a queste cene e magari non solo per quello. Poi devo dire che a me lo champagne non è che piaccia così tanto, ma le tartine col burro e salmone affumicato le adoro e le ostriche -diamine!- ne potrei ingollare 200… magari risparmiando sul latte in polvere della piccola (ma ci siamo mai chiesti quanto cazzo costa il latte in polvere?!?).

Ho riflettuto.
Ho deciso.
Mi candido al fianco del Sig. Fiorito (appena deciderà con chi candidarsi).

Maledetto vizio!

settembre 23, 2012 § 14 commenti

Io ho smesso.

Già, proprio così: ho smesso. O almeno ci sto provando; sì perché smettere davvero è difficile, difficile da matti. Sicuramente è molto più dura di quanto mi sarei aspettato. E se prima credevo che ok, basta, si smette e non se ne parla più, ora mi son dovuto ricredere. Riuscire a levarsi il pensiero dalla testa è in assoluto la cosa più difficile perché magari tu non te ne sei accorto, ma questo vizio ti è entrato dentro il cervello, e quando decidi di smettere ti accorgi che durante la giornata ci sono mille occasioni, diecimila situazioni che ti si infilano nella testa come un tarlo nella più preziosa delle cassapanche e ti ripetono ossessivamente Questa sarebbe un occasione perfetta!, Ah, come ci starebbe bene ora!, Quale momento migliore!
Capita mentre guardi la tv, passeggiando, appena aperti gli occhi la mattina o la notte mentre stai per addormentarti, mentre leggi un libro, in macchina (Diavolo! In macchina è il momento in cui la tentazione di riprendere si fa quasi irresistibile), durante le pause sul lavoro, dopo aver litigato con la moglie o dopo aver fatto l’amore… Dio! Sono migliaia in un giorno le occasioni ideali per ricominciare, ma no no, non devo cedere, perché ho deciso di smettere! E se mi volete dire che si può sempre cercare qualcosa di alternativo non crediate che io non ci abbia provato, ma pensateci un attimo: esiste forse in natura un surrogato in grado di farci dimenticare quello per cui lo stiamo usando? Eh no cavolo! È esattamente il contrario; più usi uno di questi surrogati e più pensi che sì, ok, bellino, benino, carino… ma non è la stessa cosa, non è quello che io voglio ora!

E accidenti a me e a quando ho deciso di smettere.

Ah, poi in questi giorni ho anche smesso di fumare, è stato semplice e praticamente indolore.
Ma credetemi, smettere con Twitter è dura, è dura da matti.

La moria delle vacche!

settembre 21, 2012 § 2 commenti

Capita di leggere (di rado) lettere come quella che vi riporto, di fronte alle quali anche dei miti assoluti come Totò e Peppino impallidiscono.
Si tratta di una comunicazione ufficiale; come tale è stata protocollata ed archiviata in una azienda pubblica (sic!) italiana. Doveroso dire che viene trascritta con completa ed assoluta fedeltà all’originale.
Consiglio una lettura lenta ed a voce alta per apprezzare nella loro interezza tutte le sfumature che solo un capolavoro può avere.
Buona lettura.

All’attenzione
Responsabile dell’Ufficio Medico Competente

Paperopoli, li xx/xx/xxxx

La sottoscritta CLARABELLA in servizio al nido di paperopoli, a seguito del colloquio con le colleghe ostetriche del xx/xx/xxxx in riferimento al caso avvenuto la notte del xx/xx/xxxx di cui anche la collega infermiera PAPERINA veniamo a contatto col sangue della mamma del neonato, descriviamo sottostante il suddetto caso.

Alle ore 03.10 veniamo avvisati al nido di una gravida alla 24 settimane in procinto di partorire, mi precito in sala visita col telefono in mano per avvisare MdG Dott.ssa TOPOLINA ed UTIN dell’accaduto, ma riscontro l’avvenuta già nascita del feto ancora ancorato al cordone, prendo telo per prendere bambino e trasportarlo velocemente all’isola neonatale, dov’è collocato tutto il necessario all’assistenza urgente al caso, ma non riesco ad avere il tempo di mettere i guanti, nel frattempo arriva in contemporaneamente l’infermiere PAPERINA, e procediamo alle prime cure urgenti, purtroppo senza mettere i guanti, in tempo tempestivo per agire prima possibile e stabilizzare il neonato, senza ancora usare i guanti, e quindi avere avuto contatto del sangue materno con le mani attraverso il telo.

In attesa di Vostre comunicazioni in merito al comportamento da adottare in seguito a ciò, le porgiamo cordiali saluti.

Infermiere CLARABELLA nido paperopoli
Infermiere PAPERINA UTIN paperopoli

Per la cronaca la storia è finita bene per tutti.
Tranne che per la lingua italiana, s’intende.

Mappe Mappe

settembre 20, 2012 § Lascia un commento

mappe un cazzo!

La nuova app mappe di iOS6 mi informa (bontà sua!) che per festeggiare l’arrivo del nuovo sistema operativo di iPhone ed iPad, durante la scorsa notte un paio di alberghi, una pizzeria ed un calzifico si sono trasferiti nel mio condominio.

(però bisogna dire che loro ci avevano avvisato: le indicazioni potrebbero […] essere inesatte…)

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